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Qui, tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole per spiegare ed intuire
e capire, Madeleine, e se mai ricordare
tanto, io capisco soltanto
il tatto delle tue mani e la canzone perduta
e ritrovata
come un'altra, un'altra vita

Allons, Madeleine,
certi gatti o certi uomini,
svanti in una nebbia o in una tappezzeria,
addio addio, mai più ritorneranno, si sa,
col tempo e il vento tutto vola via,
tais-toi, tais-toi, tais-toi


Ma qualche volta è così
che qualcuno è tornato sotto certe carezze

E poi la strada inghiotte subito gli amanti,
per piazze e ponti ciascuno se ne va,
e se vuoi, laggiù li vedi ancora danzanti
che più che gente sembrano foulards

Ma tutto il meglio è già qui, non ci sono parole...
politica interna
11 aprile 2008
SE IL PD TI CHIEDE DI VOTARE SINISTRA ARCOBALENO.

Perché votare la Sinistra Arcobaleno?
Le motivazioni potrebbero essere tutte
qui.

E poi c'è un'altra cosa.
C'è che il ricatto "se non voti Pd favorisci Berlusconi" è intellettualmente disonesto. E' disonesto perché solo un ittuso (l'insieme di illuso e ottuso) può sperare che il Pd si giochi la vittoria con il Pdl: tutto è già scritto, alla Camera Berlusconi avrà la sua maggioranza schiacciante. E poi è disonesto perché il Pd stesso si è proposto in nome di un "programma chiaro" e della fine dell'antiberlusconismo. E allora ti voto solo se il tuo programma chiaro mi convince. Peccato che il programma del Pd abbia un difetto: ciò che è condivisibile non è chiaro, ciò che è chiaro non è condivisibile.
E allora, se volete battere Silvio promettendo la detassazione degli straordinari, è chiaro che volete farlo senza i voti di chi ancora si ritiene di sinistra. Dunque senza il mio voto.
Di fatto me lo chiede Veltroni di votare Sinistra Arcobaleno.
E io, che sono buono, lo accontento.

politica interna
19 dicembre 2007
DA KRUSCIOV A RATZINGER (INTERNAZIONALISMO ALL’ITALIANA).
Gli ex comunisti confluiti nel Pd non si smentiscono mai.

Dopo trent’anni di subalternità a Mosca e all’Urss (anni in cui si abbassava spesso la testa e si espelleva gente come Pasolini), avevano provato a rendersi politicamente autonomi.
Poi il bisogno di una dottrina da seguire, di un capo a cui rispondere, insomma, l’esigenza di un po’ di sana subalternità è tornata prepotentemente alla ribalta.
E così da Mosca al Vaticano, da Krusciov a Ratzinger, dal silenzio sul ’68 di Praga alla bocciatura del registro delle unioni civili a Roma.

L’autonomia e l’indipendenza fanno paura, eh?
politica interna
7 dicembre 2007
L'espulsione della Binetti.
La Binetti vota "No" al senato. Non vota "No" a un provvedimento qualsiasi, vota "No" alla richiesta di fiducia del governo. Non ci fosse stato cavallopazzo Cossiga oggi eravamo senza governo per colpa della Binetti.

Quando Turigliatto votò contro il governo (e non era una fiducia), Rifondazione lo espulse.

Veltroni espellerà la Binetti dal Pd?

Io dico di no. E quindi questo dimostrerà che Rifondazione ha più cultura di governo rispetto al Partito Democratico.
Il Pd: vocazione maggioritaria, MA ANNNCHE con tendenze antigovernative.

politica interna
27 novembre 2007
IL FALLIMENTO DI UN PROGETTO
Ricordate?
Il Pd doveva essere "il partito per chi avrà 20 anni nel 2010". Era scritto così nella mozione Fassino che ha stravinto il congresso Ds.
Doveva essere il partito in cui finalmente le classi dirigenti venivano rinnovate con criteri di merito e capacità.
Doveva essere un partito laico e innovatore.

Doveva.

Invece sabato il Pd di Vercelli ha scelto come segretario Luigi Bobba, leader dei Teodem insieme a Paola Binetti.
Peccato che a Vercelli il segretario Ds, eletto da appena 6 mesi, fosse anche giovane (28 anni) e fosse pure il segretario regionale della Sinistra Giovanile. Ed è pure una persona intelligente, preparata, che lavora nel campo della cooperazione internazionale, eccetera, eccetera.

E' da queste piccole cose che ti rendi conto che il "progetto Pd", presentato ancora oggi con parole roboanti e con retorica spropositata, è fallito. Nessun rinnovamento, nessuna meritocrazia, nessuna laicità: solo vecchie logiche spartitorie.

Il nuovo avanzava. E allora l'hanno messo nel freezer.

P.s. Potrei dire che questo triste risultato forse è anche dovuto al fatto che la Sg del Piemonte ha di fatto rinunciato a compiere un vero percorso aperto e partecipato verso le primarie del Pd. Non un flyer, non un manifesto, non un'iniziativa pubblica, non una campagna tematica. Ma tutto ciò non giustifica comunque quello che è successo a Vercelli, perché in questo caso non è stata umiliata solo la Sinistra Giovanile, ma tutti coloro che speravano nel Pd. Io almeno non ci credevo, non ci speravo e non mi sento umiliato. Però povera Italia...e soprattutto povera Vercelli.
politica interna
23 settembre 2007
AI COMPAGNI TORINESI (MA NON SOLO)...
Ai compagni che hanno scelto il Pd e magari pure Veltroni chiedo...
fino a quando considereranno sempre inevitabile seguire la linea imposta dall’alto (convincendosi man mano della sua giustezza)...
fino a dove si spingeranno nell’elaborazione di compromessi sempre più al ribasso sulla laicità dello Stato (che non è di destra né di sinistra come e più della sicurezza)...
fino a quando accetteranno la nuova linea per cui il socialismo europeo è vecchio e decrepito dopo che due anni fa votammo con entusiasmo per la dicitura “Partito del Socialismo Europeo” nel simbolo Ds...
fino a dove sono disposti ad arrivare in tema di alleanze di nuovo conio...
fino a quando insomma si faranno dire cosa devono pensare e fare senza mai provare nemmeno a dire un “no”...

Ai compagni che invece hanno scelto Sd e magari condividono la federazione della Cosa Rossa chiedo...
fino a quando continueranno a trovare condivisibili i metodi e i contenuti di Rifondazione da cui ancora sei mesi fa ci ritenevamo orgogliosamente distanti...
fino a quando accetteranno di fare feste di Sd con la partecipazione del movimento No-Tav del quale non abbiamo mai condiviso nulla...
fino a dove si spingeranno distanti dal socialismo europeo in nome del quale hanno abbandonato i Ds e che è purtroppo incompatibile con i neo-comunisti all’italiana...
fino a quando sfogheranno l’estremismo represso in anni di militanza diessina prima di tornare (forse) a essere parte di una sinistra in tutto e per tutto “di governo”...

Oh, gente! Sveglia!

politica interna
25 agosto 2007
LARGO AI GIOVANI?
Ieri Barbara Pollastrini, sulla Stampa, ha scritto che auspica che nel Pd comandino i giovani e che i vecchi si facciano da parte. Come fare? Semplice, secondo il ministro: gli over 50 come lei non vadano a votare alle primarie. L'idea di non mettersi in lista ovviamente non le passa per il cervello, ma d'altra parte riformismo è gradualismo: sempre i vecchi al comando, ma stavolta eletti dai giovani. Poi, il 15 ottobre, D'Alema dirà ai giovani che dovevano farsi sentire. E loro applaudiranno. Perlomeno quelli della Sinistra Giovanile.
politica interna
13 agosto 2007
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
A chi proprio sente il dovere di partecipare alle primarie fuffa del pd,
A chi crede che l'unione dei gruppi dirigenti di ds e margherita rappresenti l'unione dei riformismi che trasformerà l'italia,
A chi è convinto che le cose si cambino per forza da dentro e che dentro significhi dove c'è più potere, ossia nel pd,
A tutti questi, un consiglio, una preghiera, una richiesta:
prima di consegnare a tutti noi, persone più o meno di sinistra, un candidato premier in pectore come Veltroni (quello del buonismo, della ciotola di riso per i bambini africani, del welfare decrepito da sostituire con la modernità della caritas, quello appoggiato da Repubblica, Corriere e Confindustria), pensateci bene.
Tra i 6 candidati, c'è anche una persona che almeno fa politica, è coerente e ha un poco di coraggio.
Si chiama Rosy Bindi.
Non è il massimo per me, non mi rappresenta, ma tanto io non credo al pd ed è il pd a non rappresentarmi.
Ma voi che ci credete, pensateci prima di votare: meglio una politica o un berluschino?

politica interna
30 luglio 2007
REVISIONISMI
Chiti: "i radicali devono sciogliersi perché Pannella possa candidarsi. Noi abbiamo fatto il congresso per scioglierci".
Sì, peccato che tutta la campagna congressuale della mozione Fassino dicesse "facciamo il Pd, ma non ci stiamo sciogliendo, non è detto sia l'ultimo congresso, non è vero, esistiamo ancora, non è vero, siamo vivi, non ci stiamo sciogliendo". E chi sosteneva il contrario era bugiardo e fazioso. Il solito coraggio della maggioranza diessina. Rivelare le cose un attimo dopo aver vinto.

politica interna
27 luglio 2007
IL PUFFO NON FA PRIGIONIERI.
Walter Veltroni: "Non faremo prigionieri".
Troppo zucchero fa male. Ad alcuni viene il diabete, ad altri la previtite.

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permalink | inviato da michi il 27/7/2007 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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