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Qui, tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole per spiegare ed intuire
e capire, Madeleine, e se mai ricordare
tanto, io capisco soltanto
il tatto delle tue mani e la canzone perduta
e ritrovata
come un'altra, un'altra vita

Allons, Madeleine,
certi gatti o certi uomini,
svanti in una nebbia o in una tappezzeria,
addio addio, mai più ritorneranno, si sa,
col tempo e il vento tutto vola via,
tais-toi, tais-toi, tais-toi


Ma qualche volta è così
che qualcuno è tornato sotto certe carezze

E poi la strada inghiotte subito gli amanti,
per piazze e ponti ciascuno se ne va,
e se vuoi, laggiù li vedi ancora danzanti
che più che gente sembrano foulards

Ma tutto il meglio è già qui, non ci sono parole...
17 ottobre 2007
ETNICA PANZA.
A pranzo si mangia vicino all'ufficio.
E poi una sera a settimana si va a cena da papà.
E una o due sere vuoi non andare a trovare mamma, che è pure sulla strada dall'ufficio a casa?
E un paio di serate a cena fuori con gli amici, o magari dagli amici, non ce le metti?
Insomma, a mangiare a casa non ci sono mai.
E quindi faccio la spesa una volta al mese, compro 3 pomodori, e 2 rimangono in frigo un mese prima di essere buttati via.

Se poi una sera per caso capita di dover far cena a casa, c'è il cinese a un isolato. Riso cantonese e vitello con patate a meno di 5 euri, pancia piena, portafoglio pure, moglie pure, botte no, botte ubriaca.
E quando mi sposterò - prossima estate - andrò a vivere sopra a un ristorante indiano.
Riflessioni di fondamentale importanza:
1) Spero abbia il take away.
2) Non mi dicano che non c'è integrazione in città.
3) Apprezzo entrambe le cucine, ma il ristorante indiano mi dà quel nonsoché di sicurezza in più.
4) E' troppo tempo che non preparo la mia mitica torta di mandorle. Devo rimediare.
5) In ogni caso il Partito Democratico non si occupa di queste cose, e per questo non ho votato alle primarie.

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permalink | inviato da michi il 17/10/2007 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica estera
28 settembre 2007
CON UNA MAGLIA ROSSA ADDOSSO

Anche il comune di Torino indossa una maglietta rossa. Bene così.

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permalink | inviato da michi il 28/9/2007 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
politica interna
31 agosto 2007
VETRI SPORCHI, CITTA' SICURE
Vetri sporchi, città sicure / 1: LA POLITICA DELL'ANNUNCIO.

La politica dell'annuncio per funzionare ha bisogno di un requisito fondamentae: chi annuncia deve essere credibile. Se il governo annunciasse un grande piano di costruzione di un moderno welfare nessuno ci crederebbe, ad esempio.
E allora com'è che a Torino i lavavetri sono scomparsi dalle strade, come testimonio io, i quotidiani, la polizia municipale? Forse che la politica dell'annuncio nei loro confronti funziona? Probabilmente sì. Sarà che sono tra gli ultimi arrivati in Italia, sarà che magari vivono pure un po' ai margini della società, ma è chiaro che non conoscono i politici nostrani per fidarsi così tanto.
No c'è che dire: poveri, emarginati, spesso sfruttati e ora pure pigliati per il culo.

Vetri sporchi, città sicure / 2: LEGALITA' E MERCEDES.

"La legalità non è né di destra né di sinistra". Ok, è vero, la legalità è banalmente un principio base della convivenza democratica.
Ma facciamo un test. Tutti i tifosi del law & order contro i lavavetri cosa ne pensano di un bel giro di vite sui divieti di soste? Multe molto più salate, telecamere in dotazione ai vigili per filmare tutte le auto in sosta vietata, e pure telecamere sulle strisce pedonali per filmare chi non dà precedenza ai pedoni e fargli arrivare a casa multa e taglio dei punti sulla patente.
Anche questo è legalità, sacrosanta legalità. Ma ho l'impressione che chi si lamenta - giustamente, lo faccio anch'io - dei posteggiatori abusivi, poi non sarebbe molto d'accordo a una bella repressione dei suoi posteggi in sosta vietata.
E d'altra parte di lavavetri e posteggiatori non ce n'è nella classe dirigente, tra gli intellettuali, nemmeno tra i blogger. Mentre di gente che "la lascio un attimo in doppia fila che tanto non dà fastidio a nessuno" è pieno il Paese.
Mi sa che ormai nemmeno il concetto di "legalità per gli sfigati e impunità per le mercedes" è un concetto di parte, anzi: è un concetto né di destra né di sinistra. Semplicemente italiano.
Io sono per la legalità per tutti, senza guardare in faccia a nessuno. Però a nessuno, eh!

SOCIETA'
24 luglio 2007
TRANSENNE
Ieri sera. Piazzetta semicentrale, piena di locali. Divieto di accesso alle auto dalle 21 alle 7. Visto che gli italiani camminano sempre paralleli alla legge, per essere sicuri di non incontrarla nemmeno all'infinito, tutti se ne sono sempre sbattuti.
Ma poi, ieri sera, è apparsa una transenna semi-mobile: una di quelle che si inseriscono in due buchi scavati nell'asfalto. Così alle 21 la si mette e alle 7 la si toglie.
E che fa il genio italico, che ieri si è materializzato al popolo sotto forma di un guidatore cinquantenne di una Citroen? Arriva con la macchina e di fronte all'ostacolo non si perde d'animo. Solleva la transenna, la lascia in mano al co-pilota e passa con l'auto.
Poi si ferma e... rimette a posto la transenna! E già, mica le auto devono poter passare dove è vietato, solo lui deve avere il privilegio.
Che mille transenne lo seppelliscano...

P.s. Si fosse trattato di Fassino avrebbe direttamente saltato lo steccato del novecento. Ma il genio italico non segue la politica e si preoccupa della coppa dell'olio.

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permalink | inviato da michi il 24/7/2007 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
SOCIETA'
19 luglio 2007
GLOBAL WARMING
Stamattina passavo nella piazza centrale mentre due tipi cambiavano le piantine delle fioriere, una mamma passava in bici con bimbo sul sellino e le fontane gorgogliavano.
Tutto molto bello.
Ma tanto lo sapevo che entro un'ora il caldo ci avrebbe assalito.
Ora, non è un problema di global warming: io ho caldo qui, ora.
Non c'è un ministro, un assessore, un consorzio o qualunque altra istituzione che abbia la delega al refrigerio? No, vero? E' la solita storia dello Stato che non c'è... e poi dicono che la gente si butta nelle braccia delle organizzazioni criminali: qua ci tocca fare una rapina per essere messi al fresco.
Ecco.


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permalink | inviato da michi il 19/7/2007 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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